Violetta Bellocchio è nata a Milano nel secolo scorso. È la voce e l’autore principale di Daimon (Storielibere.fm), un podcast dedicato al pericolo e al fascino del pensiero ossessivo. Ha scritto Sono io che me ne vado (Mondadori 2009), Il corpo non dimentica (Mondadori 2014), Mi chiama Sara, vuol dire principessa (Marsilio 2017), La festa nera (Chiarelettere, edito nella collana Altrove, 2019). Ha scritto per molte riviste, tra cui Rolling Stone Italia, Rivista Studio, Link, Esquire, minima et moralia, Il Libraio, Not, Il Tascabile, Kobo Books, Robinson Repubblica. Ha fondato e curato per due anni la rivista online Abbiamo le prove, la prima in Italia dedicata alla sola nonfiction, ed è stata editor dell’antologia Quello che hai amato (UTET). I suoi racconti sono apparsi in numerose riviste e antologie, tra cui L’età della febbre (minimum fax), La fuga (Il Castoro). È stata Artist in Residence a Bocs Art (Cosenza) durante il programma curato da Tommaso Pincio.