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Mettere in versi il tempo. Un corso di poesia

Un corso di poesia con Gianni Montieri
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4 Novembre 2026
euro 325

«Sappiamo scrivere ci arriva l'idea salvifica / Scrivere sì / però cosa / Tra l'altro diciamo anche / poesie»

Jozefina Dautbegović

Come si scrive una poesia? E, prima ancora, come la si legge?

Durante il corso proveremo a trovare le risposte, raccontando e mostrando il procedimento di scrittura di poete e poeti, italiani e stranieri.

Osserveremo la loro tecnica, i loro differenti – e numerosi – modi di declinare nel tempo la scrittura poetica.

Ci occuperemo di ritmo, di metrica, di scelte lessicali, dell’importanza delle pause.

Sonderemo il campo dell’immaginario, come lo si evoca, quanto spazio viene lasciato alla fantasia del lettore.

Faremo esercitazione di scrittura partendo dai versi (o da un verso) degli autori di cui si è parlato.

Questo viaggio lo faremo per temi, uno per ogni lezione.


Prima lezione: il tempo

Il tempo è probabilmente l’argomento che si presta (più di altri) a mille possibili sfumature, declinazioni, interpretazioni. Il tempo può essere usato, può essere uno sfondo e può essere un protagonista. Può essere cronologia stagionale, strumento per raccontare il quotidiano.
Può essere spostato, sfalsato, raddoppiato, può essere annullato.
Esiste in poesia un non tempo o un tempo indefinito dentro il quale far muovere una storia, un pensiero, una memoria, una fantasia.
Un passato o un futuro che possono essere prossimi o molto distanti, purché siano credibili. Il tempo può e deve essere inventato, deve trascorrere, deve essere libero e complicato.

Alla fine di ogni lezione sarà proposto un esercizio di scrittura partendo dal tema della lezione

Seconda lezione: la città, il luogo

Il luogo interiore, esteriore, il luogo del possibile, il luogo che non può esserlo più. Il luogo da attraversare, il luogo come strumento, scenario. Il luogo comune e il suo rovescio, il luogo comune che sono io stesso. Il luogo, il posto, la vista, la bella vista, da invocare, cui sottrarsi. Tenersi a distanza dal luogo per osservarlo meglio per provare a capirlo.
Essere la città, nominarla viale per viale, inseguirla, far sì che diventi il nostro stato d’animo. Cambiamo noi se la città cambia o la città cambia perché noi cambiamo? Il nostro umore dipende dal luogo? La città si costruisce intorno a noi?

Alla fine di ogni lezione sarà proposto un esercizio di scrittura partendo dal tema della lezione

Terza lezione: l’onirico, il sogno, la realtà

Il sogno e non soltanto il sogno, uno scenario immaginario in cui l’impossibile diventa possibile, campo nel quale si possono dire le cose mai dette, parlare con le persone che non ci sono più, spargere angosce e paure come se fossero semi.
Nel mondo sognato i luoghi sono i sentimenti, sono le malinconie, i dolori, sono le cose accadute e che vogliamo non ritornino, e quelle accadute che non vorremmo fossero andate in quel modo, e quelle non accadute che, ovviamente, vorremmo accadessero.

Alla fine di ogni lezione sarà proposto un esercizio di scrittura partendo dal tema della lezione

Quarta lezione: gli oggetti e le persone

Gli oggetti, le cose, cosa ci raccontano, come ci relazioniamo con loro. Ci parlano, ci ascoltano, ci servono, sono il nostro correlativo oggettivo, il pieno che racconta il nostro stato d’animo. Siamo il comodino, la sedia, l’orologio, la porta, la casa, il libro, la foglia, il camino, l’attaccapanni, la panchina vuota, il posacenere, la spillatrice, la tazza. Siamo le persone che con gli oggetti interagiscono, che grazie agli oggetti rimangono. Siamo un fratello, un genitore malato, un amico, uno sconosciuto, un amore perduto. Tutti sullo stesso scaffale, visibili e invisibili. Tutti distanti tutti a portata di mano.

Alla fine di ogni lezione sarà proposto un esercizio di scrittura partendo dal tema della lezione

Quindi, per riepilogare:

Cosa:Mettere in versi il tempo. Un corso di poesia
Quando:4, 11, 18, 25 novembre 2026
il mercoledì, ore 18-20.30
Dove:online
Quanto:325 euro
Con chi:Gianni Montieri

Come partecipare

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