Trovare la voce

Un corso base per ogni scrittura (e ogni scrittore)
12 Novembre 2021
euro 250

«Non dirmi che la luna splende, mostrami il riflesso della sua luce nel vetro infranto. »

Anton Čechov

Esistono regole in narrativa? Sì, e sono la base d’appoggio su cui far leva per poi sviluppare la propria voce. Le regole sono importanti e possono essere usate da tutti, e da tutti allo stesso modo. Il corso si propone di definire dei modelli narrativi (alcuni dei quali anomali, poco raccontati, e perfino nuovi e portentosi) con due obiettivi. Il primo: parlare, ragionare di letteratura e infine leggere racconti; insomma, fornire un trampolino per i salti coraggiosi. Il secondo: respirare e saltare, vale a dire trovare e poi modulare la propria voce. Una voce che sia anche, all’inizio, sgangherata, ma perlomeno unica, personale, non intercambiabile.

Il viaggio dell’eroe e il modello in tre atti: cosa sono? Come orientarsi e come modulare la voce.
Letture: Beppe Fenoglio («Il gorgo»), Anton P. Cechov («La signora col cagnolino»), David Mamet e Alberto Moravia (cos’è un racconto, cos’è un romanzo).

Racconti (e sentimenti) semplici e complessi. Cronologia vs. non cronologia. Come lavorare su un episodio definito, come lavorare su una sensazione labile? E che conseguenze sulla trama narrativa?
Letture: Ernest Hemingway («Un giorno di attesa», «Un posto pulito illuminato bene»), Alice Munro («Quello che si ricorda», «Ortiche»).

Autofiction. Che sia onesta e spericolata: non mono ma stereofonica, non monocentrica ma policentrica. Cioè, dire «io» ma parlando in terza persona. Con oggettività, o quanto meno senza quelle noiose autoassoluzioni.
Letture: Philip Lopate («Contro la gioia di vivere»), Truman Capote («Una bellissima bambina»).

La scrittura è un prodotto della coscienza. Ma non sapendo bene cosa sia la coscienza, il problema è: perché dobbiamo fidarci di quello che diciamo. Non sappiamo se abbiamo o no il libero arbitrio. E se tutto è già scritto, noi che cosa possiamo scrivere? Alcune riflessioni serie e proposte tra scienza e fantascienza per affrontare oggi come se fossi domani.

Si, d’accordo, sono quattro incontri, ma una quinta base c’è: i vostri racconti. Cinque cartelle, tema libero, da scrivere prima del corso. Verranno letti e commentati alla fine di ogni lezione: cosa volevi dire? È ben modulato, messo bene a fuoco? La voce è registrata al meglio? Abbiamo trovato, o perlomeno stiamo trovando la nostra voce?

Cosa:Trovare la voce
Quando:12, 19, 26 novembre e 3 dicembre 2021
il venerdì ore 18-20.30
Dove:Online
Quanto:250
Con chi:Antonio Pascale

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