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Foto Nadia Terranova

Nadia Terranova

Nadia Terranova è nata a Messina nel 1978 e vive a Roma.

Ha pubblicato i romanzi Gli anni al contrario (Einaudi 2015, vincitore del premio Bagutta Opera Prima e del The Bridge Book Award), Addio fantasmi (Einaudi 2018, finalista al Premio Strega 2019), Trema la notte (Einaudi 2022, Premio Vittorini 2022, Premio internazionale del mare Piero Ottone 2023), Quello che so di te (Guanda 2025, finalista al Premio Strega 2025) e diversi libri per ragazzi tra cui Aladino (Orecchio Acerbo 2020, illustrazioni di Lorenzo Mattotti), Il segreto (Mondadori 2021, illustrazioni di Mara Cerri, Premio Andersen 2022; Premio Strega ragazze e ragazzi 2022), Il cortile delle sette fate (Guanda 2022, illustrazioni di Simona Mulazzani; finalista al Premio Campiello Junior), Scintilla (Mondadori 2024, illustrazioni di Mariachiara Di Giorgio).

È tradotta in tutto il mondo.

Recensioni

sono rimasta molto soddisfatta dal corso e dal modo di insegnare delle autrici. ho apprezzato particolarmente le consegne "per casa" perchè mi hanno permesso di sperimentare e capire quale genere e tema sento piú pertinenti alla mia persona

(Scrivere per l'infanzia)

— carola F.

5

Un corso davvero molto interessante, ben fatto, stimolante e ricco di spunti di riflessione. Una bellissima esperienza!

(Scrivere per l'infanzia)

— Irene M.

5

è stata la prima esperienza con un corso di scrittura, sono contenta di aver scelto un corso ridotto e specifico per la scrittura per l'infanzia. il corso, seppur corto, è ben strutturato e completo. si esce dal corso con la struttura mentale necessaria per la stesura di un albo o piccolo romanzo da presentare ad una casa editrice. consiglio

(Scrivere per l'infanzia)

— benedetta R.

5

I corsi di Nadia Terranova

Riscrivere 2026

Un corso di scrittura con Nadia Terranova

Scrivere tutto l’anno 2026

dodici mesi con la Scuola del libro

Scrivere per l’infanzia

albi illustrati, classici, raccolte di racconti e lavoro sul testo

I luoghi della scrittura

I paesi, le città e i paesaggi nella narrazione