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Consigli di lettura – la narrativa per bambini e ragazzi

narrativa per bambini e ragazzi

I consigli di lettura dedicati alla narrativa per bambini e ragazzi, a cura degli allievi del master Il lavoro editoriale 2021

Eccoci arrivati a un’altra tappa del viaggio tra i consigli di lettura degli allievi del master della Scuola del libro «Il lavoro editoriale». Siamo nel Capannone n.3, pronti a dedicarci ai lettori più giovani e ai più piccini. L’idea dei capannoni nasce dal titolo dell’ultimo libro di Deb Olin Unferth Capannone n. 8 (SUR 2021), ma anche dai capannoni delle fiere editoriali di cui tanto abbiamo sentito la mancanza nell’ultimo anno. Se avete voglia di consigli dedicati alla narrativa, fatevi un giro nel nostro Capannone n.1, se invece siete orientati verso i fumetti e le graphic novel, dirigetevi a passo sicuro verso il Capannone n.2.

Stavolta vogliamo scardinare pregiudizi e vecchie dicerie che da sempre descrivono i libri per le vacanze come quanto di più soporifero ci sia al mondo. In molti pensano che le letture estive per bambini e ragazzi siano un insieme di romanzi noiosi ed enormi tomi polverosi sfogliati controvoglia, da riassumere capitolo per capitolo e imparare a memoria per il ritorno tra i banchi a settembre. Ma siete proprio sicuri che sia così? Leggete questi libri e di certo cambierete idea.

Mio nonno era un ciliegio

Michela Iannella consiglia Mio nonno era un ciliegio di Angela Nanetti (Einaudi Ragazzi, 2014): «“Il nonno era diventato una piuma e io ero contento che volasse via”. Il nonno di questa storia si chiama Ottaviano, ha un nipote a cui insegnare tutto e muore solo dopo averlo fatto. Il nonno di questa storia diventa una piuma, e suo nipote, Tonino, lo lascia andare con serenità, perché l’alternativa sarebbe restare vivo senza ricordi, a fare i conti con una malattia che se li porta via. A scandire i giorni dell’infanzia di Tonino c’è un ciliegio. Nonno Ottaviano ci si arrampica sopra e lo riscalda con un fuoco per tutta la notte, per paura che geli. Quando Ottaviano se ne va, è Tonino a prendersi cura dell’albero, perché “visto che la persona morta non si vede, allora si trasforma” e nonno Ottaviano è ancora lì dentro, tra l’estremità dei rami sottili e i noccioli bianchi delle ciliegie.

Mio nonno era un ciliegio è un libro che ha a che fare con la bontà, con il modo in cui una vita inizia quando un’altra finisce, con i ricordi che diventano ossatura di un carattere e motivazione dei gesti.

Con una scrittura delicatissima e intima, Angela Nanetti racconta la storia di chiunque si porti ancora accanto qualcuno che accanto non può più esserci».

Io e gli altri

Gaia Bettio consiglia Io e gli altri di Amanda Cley (Kite Edizioni, 2021): «Chi l’ha mai detto che un albo illustrato è solo per piccini? Ebbene, è tempo di lasciarsi stupire da questo gioiellino, una vera e propria chicca, fatta di tenerezza ed empatia, un testo che sa andare ben oltre la pagina illustrata. Si riesce, infatti, a entrare in contatto con l’anima del protagonista, il piccolo cucciolo d’uomo, mascherato da lupo. Grazie ai disegni dal tratto veloce, istintuale e suadente, l’autrice riesce ad accostare alla ruvidezza delle pagine la ruvidezza della vita, creando un universo altro, dove le parole lasciano spazio alle emozioni.Il sapiente gioco di immagini e di parole in questa favola moderna, pone bene l’accento sull’identità e la questione del branco. In un mondo dove ci viene chiesto di essere come gli altri lupi, alle volte un no chiaro e preciso è la sola risposta per accettare quello che sei».

Skellig

Federica Santilli consiglia Skellig di David Almond (Salani, 2009): «Michael è un ragazzino coraggioso che incontra Skellig attraversando la soglia di un altro mondo – anche se è solo il garage – come Alice che cade nella tana del Bianconiglio. Da lì in poi tutto assume contorni incerti e i sogni si fondono con la realtà. Ma chi è Skellig? Sembra un vecchio barbone laido e gracchiante, ma ha due ali sotto il mantello e se ti prende per mano riesci a volare. Potrà aggiustare il cuore della sorellina di Micheal prima che sia tardi? Skellig è una favola, un’allegoria, un racconto misterioso che con una prosa limpida e potente tiene desta l’attenzione e sorprende. Vincitore della Carnegie Medal e del Withbread Award, è divenuto una pièce teatrale, un’opera lirica e un film. Un libro perfetto per chi cerca qualcosa da leggere con i suoi bambini, o per chi crede nel potere catartico delle storie.

Caro Evan Hansen

Valentina Battisti consiglia Caro Evan Hansen di Val Emmich, Steven Levenson e BenjPasek (Sperling & Kupfer, 2019): «Evan Hansen è un ragazzo timido e solitario che frequenta l’ultimo anno di liceo. Per combattere la sua solitudine decide di scrivere lettere incoraggianti a sé stesso. Un giorno, però, una di queste lettere finisce nelle mani sbagliate ed Evan coglie al volo l’occasione per assecondare l’equivoco: fingerà che il suo compagno di scuola Connor Murphy, appena suicidatosi, fosse in segreto il suo miglior amico. E d’un tratto Evan Hansen non è più invisibile: è diventato popolare, la ragazza dei suoi sogni lo trova sempre più interessante, i genitori di Connor gli chiedono aiuto per conosceremeglioil figlio perduto. Evan sa che ciò che sta facendo è sbagliato ma finalmente la sua vita è cambiata, lui è cambiato: è sicuro di sé, le sue ansie sembrano scomparse e online è una forza. Quando, però, la verità minaccia di emergere, Evan si dovrà scontrare con il suo più grande nemico: sé stesso.

Ispirato al musical di successo di Broadway Dear Evan Hansen, questo romanzo è perfetto per chiunque, almeno una volta nella sua vita, si sia sentito un estraneo o per chi deve fare i conti con la sua solitudine. Se hai visto e amato Tredici, popolare serie TV Netflix del 2020, Caro Evan Hansen è proprio il romanzo che fa per te!»

Il libro di tutte le cose

Mari Truttero consiglia Il libro di tutte le cose di Guus Kuijer (Salani Editore, 2009): «Un attempato scrittore decide finalmente di scrivere il libro della propria infanzia felice, ma bussa alla sua porta un vecchio signore con un libro che dice di aver scritto durante la propria infanzia infelice. I due libri si mescolano in una storia delicatissima, acuta, sia triste che allegra, attraversata da personaggi da cui non si vorrebbe mai separarsi (come quelle simpatiche vecchie “streghe” a cui piace ascoltare Louis Armstrong)».

Vinpeel degli orizzonti

Mariangela Compasso consiglia Vinpeel degli orizzonti di Peppe Millanta (Neo Edizioni, 2018): «Dinterbild è una cittadina misteriosa con una sola strada. Gli abitanti non riescono a spiegare perché si trovano qui. Nessuno di loro ha mai provato a lasciare il villaggio. Vinpeel è un ragazzino ossessionato dai peccati e trascorre le giornate tra il lavoro alla Locanba Biton (sì, proprio così locanba e scoprirete perché), il confessionale di padre Earl e la montagna, dalla cui cima guarda le nuvole con il suo amico Doan, desiderando di raggiungere l’orizzonte. I due amici decisi a volare verso l’Altrove costruiranno delle mongolfiere e scopriranno cosa impedisce agli abitanti di Dinterbild di andare via. Krisheb, il matto del paese, e Mune, una bambina che sembra arrivata dal nulla con la sua paura di provare emozioni, li accompagneranno nella loro avventura. Quella nata dalla penna di Peppe Millanta è una storia di amicizia e di tenerezza, che non potrà non commuovervi. Un microcosmo di personaggi surreali e grotteschi che danno vita a un romanzo sognante, grazie anche alla scrittura evocativa a metà tra il realismo magico di Gabriel García Márquez e il mondo dei fratelli Grimm. Un libro dedicato ai sentimentali di tutte le età, e ai bambini che sanno guardare oltre».

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