Scopo del corso è esplorare quel vero e proprio “mondo a parte” che la traduzione dal francese rappresenta nel variegato panorama dell’editoria italiana. Otto incontri – lezioni e laboratori – nel corso dei quali il lavoro editoriale verrà presentato attraverso l’esplorazione di temi ineludibili – e di pratiche che restano ancora quasi “artigianali” a dispetto dei profondi mutamenti di paradigma (tecnologico, e quindi epistemologico) che stanno investendo il nostro mestiere:
la revisione e l’autorevisione; l’analisi critica delle vecchie traduzioni (sia “storiche” sia semplicemente datate) in vista di più o meno plausibili “recuperi”; l’esplorazione delle risorse online specifiche per chi traduce dal francese e dalle sue varietà; la riflessione sulla “filosofia” traduttiva da adottare a seconda dei testi, dei contesti, della lingua-cultura cui appartengono le voci che vengono affidate alle nostre cure (non solo quando si tratta di autori della cosiddetta Francofonia); equivalenze, perdite e compensazioni; problemi di sintassi e punteggiatura (forse il più ingombrante malinteso, per chi traduce da lingue-sorelle). E ancora (visto che il nostro lavoro deve, appunto, facilitare il più possibile quella filiera revisore-redattore-editor): che fare quando un autore cita un testo a memoria? E quando deforma una citazione classica? Come comportarsi con gli “errori d’autore”? Che cos’è e che cosa implica, nella prassi editoriale, l’intertestualità? Come si confeziona una proposta editoriale? Come la si usa?
Gli esercizi verteranno su alcuni problemi che costituiscono l’essenza stessa della professione, ma anche su problemi specifici, su interrogativi spesso peregrini che non sempre si ritrovano al centro del dibattito sul tradurre: cos’è un pastiche? Cosa fare con un originale scritto in stile finto-antico? E con un inserto di lingua inventata? L’italiano regionale è una risorsa o un limite, per rendere l’argot? Cosa significa (oggi) ritradurre un classico premoderno? Quale lingua per i “classici per l’infanzia”? Che fine hanno fatto i dizionari storici? Come si traduce a quattro mani? Il parlato è sempre “naturalistico”? Come affrontare un “parlato stilizzato”? Esistono testi intraducibili? Esistono titoli “giusti” e titoli “sbagliati”? I giochi di parole sono il nostro peggior incubo o la più stimolante delle sfide? Le espressioni idiomatiche sono il male? In quali casi si può (o si deve) tradurre un’espressione idiomatica culturalmente connotata? Come comportarsi con un originale politicamente scorretto? Le ripetizioni sono tutte sacre e intoccabili?
- Prima lezione
- Seconda lezione
- Terza lezione
- Quarta lezione
- Quinta lezione
- Sesta lezione
- Settima lezione
- Ottava lezione
13 aprile 2026 – Girimonti Greco
Strumenti e risorse online per tradurre dal francese. Presentazione del corpus e laboratorio sui classici più insidiosi che ci siano: le fiabe d’autore (prima parte)
20 aprile 2026 – Girimonti Greco
Buone pratiche per interagire cordialmente con una redazione. Laboratorio (seconda parte): discussione sui risultati del lavoro sulle fiabe; analisi di brani da Proust (Un amour de Swann) e Carrère (Uchronie); laboratorio su: espressioni idiomatiche, allusioni letterarie, citazioni “ricreate” dagli autori
27 aprile 2026 – Magrelli
La scelta di Ercole. Le fatiche di Ercole che deve affrontare un traduttore letterario (per non dire di chi si trova davanti una poesia)
4 maggio 2026 – Lorenza Di Lella
La revisione: strategie a confronto. Regole, deroghe e casi particolari: traduzioni vintage e revisioni-lifting. Laboratorio su brani tratti da noir classici.
11 maggio 2026 – Girimonti Greco
La sfida del finto-antico: varietà dei registri, stilizzazione del parlato, desuetismi e aulicismi lessicali e morfo-sintattici. Laboratorio su brani tratti da Klossowski (Le baphomet) e Michon (Les Onze)
18 maggio 2026 – Girimonti Greco
Ancora su traduzioni e “patina”. Come realizzare un testo “couleur du temps”. Laboratorio su brani tratti da Montaigne (Au lecteur) e da un testo giovanile di Proust (Les plaisirs et le jours): traduzioni invecchiate bene, traduzioni invecchiate male; come rendere l’antico pre-moderno e l’antico recente (il fin de siècle)
25 maggio 2026 – Girimonti Greco
Le proposte: presentazione di esempi. Laboratorio: come mediare fra gusti personali e domanda del mercato editoriale? Casi particolari: autori eccentrici, autori di frontiera, autori bilingui. I “recuperi”: noir francesi, classici dimenticati, classici “cinematografici”.
8 giugno 2026 – Girimonti Greco
Analisi delle proposte. Consigli su come “usare” una proposta. Panoramica su: fiere, rassegne, piccola e media editoria, editoria per ragazzi, finanziamenti, contest, formazione.
Quindi, per riepilogare:
| Cosa: | Corso di traduzione letteraria dal francese |
| Quando: | 13, 20, 27 aprile, 4, 11, 18, 25 maggio, 8 giugno 2026 il lunedì, ore 18–20.30 |
| Dove: | online |
| Quanto: | 550 euro |
| Con chi: | Giuseppe Girimonti Greco, con Lorenza di Lella e Valerio Magrelli |